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Una patrimoniale, ma come si calcola?

Mercoledì 15/07/2026, a cura di Studio Valter Franco


Cercherò di spiegarmi come se facessimo due chiacchiere al bar, cercando così di far comprendere l’argomento anche a  chi non si destreggia di imposte tasse.

La patrimoniale, o meglio l’imposta patrimoniale, è un tributo applicato dallo Stato sul patrimonio complessivo di persone fisiche o giuridiche, anziché sui redditi; colpisce così la ricchezza accumulata come immobili, liquidità, investimenti, quote ed azioni e viene applicata una tantum in situazioni di emergenza oppure con cadenza periodica.

In Francia, ad esempio, la tassa sulla fortuna risulta sostituita dalla tassa sulla fortuna immobiliare, cioè dal valore degli immobili che costituiscono patrimonio del contribuente, con un’aliquota dello  0,50% del valore degli immobili da 800.000 a 1.300.000 euro, dello 0,70% da 1.300.000 a 2.570.000 euro e di seguito in progressione.

Ora il problema più rilevante per determinare con equità una tassa patrimoniale è quello di avere dei criteri per determinare il patrimonio del contribuente.
Allora provo fornire un esempio pratico di un mio cliente in modo da comprendere come debba essere determinato il patrimonio del medesimo.

Il mio cliente ha due autovetture di lusso con valore approssimativo di acquisto di € 200.000 per le quali paga il cosiddetto superbollo; ha una villa di proprietà, due seconde case in Italia,  una  seconda casa all’estero per la quale paga l’imposta sugli investimenti all’estero anche se sulla rendita catastale, una società semplice in Italia proprietaria di una barchetta pagata in acquisto  quasi € 300.000, una società semplice in Italia proprietaria di una quindicina di alloggi tutti locati ed acquistati circa 15 anni fa. Lasciamo stare la collezione di Rolex eccetera. 

Come faccio a determinare il valore della villa in  proprietà acquistata circa vent’anni fa, lo stesso dicasi delle due seconde case in Italia, della seconda casa all’estero, del valore della quota nella società semplice proprietaria della barchetta, del valore della quota nella società semplice proprietaria della quindicina di alloggi? 

Per gli immobili moltiplico la rendita catastale per 126, utililzzata per il prezzo-valore delle seconde case? È un compito improbo, di fronte ad un patrimonio di importo non trascurabile, mentre chiaramente è più facile tassare un soggetto che abbia un investimento in titoli in banca di € 500.000; così come andrebbero regolamentati per determinarne il valore di immobili e le quote societarie intestate in capo ai trust. 

Questo ci fa comprendere come il governo Amato dispose un prelievo forzoso del 6 × 1000 applicato sui saldi dei conti correnti nella notte tra il 9 e 10 luglio 1992, basta un clic per il prelevamento forzoso da parte della Banca, anche se questo appare del tutto ingiusto.
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